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Mag 18

MESSA IN STATO DI ACCUSA OBBLIGATORIA

Oggi ho letto e mi sono confrontato con molte persone sui social riguardo la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica e sono giunto alla conclusione che, gran parte di loro, probabilmente fino a ieri non seguivano la politica e non hanno neanche un infarinatura generale del sistema economico europeo.

https://www.milanofinanza.it/news/onida-la-scelta-di-mattarella-impropria-201805281158436302

Come al solito queste persone messe alle strette, iniziano ad etichettare l'interlocutore come un sostenitore di quella parte politica senza prendere neanche lontanamente in considerazione la probabilità che si stia cercando di fare un'analisi razionale degli eventi.

Dopo un'analisi razionale lo scenario riguardante la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica ha solide basi, dato che il Presidente della Repubblica ha prevaricato i poteri del Presidente del Consiglio incaricato non firmando la nomina del Ministro dell'Economia scelto non per motivi oggettivi, ma per motivi politici basati su supposizioni, dettando di fatto una linea politica.

Il Presidente della Repubblica non ha rispettato l'articolo 92 e l'articolo 95 della Costituzione ed è un fatto gravissimo che non deve essere tollerato al fine di non creare un pericoloso precedente capace di creare gravi cortocircuiti tra i vari poteri dello Stato.

Molte persone giustificano l'operato del Presidente della Repubblica dicendo che ha agito all'interno del proprio perimetro istituzionale perchè può rifiutare di nominare i ministri, ma ciò non corrisponde a realtà perchè in molti testi di diritto pubblico, alcuni dei quali scritti dai padri costituenti, c'è scritto che la scelta dei ministri spetta al Presidente del Consiglio incaricato e il Presidente della Repubblica può rifiutarsi di nominare i ministri in base al'art.54 della Costituzione:

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Paolo Savona rispettava ampiamente i requisiti di disciplina e onore, ragion per cui non è un caso simile ai precedenti storici che vengono sbandierati allo scopo di dare legittimità ad una scelta prevaricante.

P.S. : Sig. Mattarella si dimetta per motivi di salute e levi dall'impaccio l'intero Paese... ...sbagliare è umano.

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